ARTICOLO – SECONDA CONFERENZA “SCIENZA E CUCINA A CONFRONTO”

“La conoscenza è potere: impara e vivi”. La frase conclusiva dell’intervento di Anna Villarini risulta essere, in realtà, un ottimo spunto da cui partire per capire e riassumere i punti fondamentali della conferenza tenuta dalla biologa nutrizionista presso Oxy.gen. Ebbene, secondo l’esperta, la conoscenza di cosa sia una corretta alimentazione è fondamentale per la nostra salute. Infatti, come testimoniano le ricerche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, 3/4 delle malattie cardiovascolari potrebbero essere evitate con uno stile di vita adeguato e 1/3 dei tumori sarebbe evitabile se modificassimo il modo di mangiare. Certo, di per sé una corretta alimentazione non può renderci immuni da queste patologie come un vaccino, ma, se associata a uno stile di vita non troppo sedentario e a un moderato uso di alcolici, nonché a una totale astinenza dal fumo, allora essa potrà ridurre il rischio di contrarre questo tipo di malattie fino al 50%.

Ma cosa prevede allora questa “corretta alimentazione”? per rispondere a ciò, partiamo dal principio opposto. Secondo gli studi effettuati, a parità di calorie, i cibi che fanno ingrassare di più e che sono più nocivi per la salute sono: le patate (in particolare quelle fritte), in quanto contengono l’amido che talvolta può arrecare danno allo stomaco e all’intestino; le carni in scatola, compresi i salumi, a causa dei conservati e del sale che possono aumentare la possibilità di contrarre il tumore allo stomaco; le carni rosse, il burro, i cereali raffinati e infine i formaggi. A questi bisogna poi aggiungere le bevande zuccherate e i succhi di frutta concentrati. Viceversa, gli alimenti che più andrebbero mangiati per le loro proprietà sono gli ortaggi, la frutta, i latticini magri e i legumi. Proprio su questi ultimi, la dottoressa Villarini ha approfondito la sua ricerca, riprendendo il tema delle leguminose proposto durante il Festival della Biodiversità.

È paradossale pensare come i legumi siano così importanti per la nostra salute e al contempo così poco presenti sulle nostre tavole. Sarebbe necessario, infatti, che ognuno di noi mangiasse almeno una volta al giorno un piccolo quantitativo di legumi, senza tuttavia eccedere, variando tra fagioli, fave, ceci e così via. Ciascun legume possiede infatti caratteristiche specifiche mirate al corretto mantenimento dei valori del sangue, così come alla creazione di specifici enzimi essenziali per i tessuti o gli organi. Oltre a ciò, l’assunzione di legumi è propedeutica alla perdita di peso. Secondo una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, infatti, mangiando una porzione di legumi al giorno, nell’arco di sei settimane si registra un calo di peso ponderale di circa 500g. Questo avviene anche perché, rispetto ai cibi proteici, le fibre contenute nelle leguminose aumentano il senso di sazietà in un minore tempo.

Non nascondo come, ascoltando la conferenza e assimilando tutte queste nozioni sulle proprietà delle leguminose, continuavo a ripetermi in testa quanto tutto questo potesse essere vero o utile. Quasi sicuramente in sala altri la pensavano come me, ma tutti tacevano. Credevo che niente potesse farmi cambiare idea, ma mi sbagliavo: dovevo aspettare l’ultimo intervento del pubblico. È incredibile pensare come, semplicemente ascoltando le parole sincere di quest’uomo che, raccontando in fronte alla dottoressa come con il suo sostegno e i suoi consigli fosse riuscito a sconfiggere il suo tumore, io mi sia convinto a fondo di tutto ciò che fino a prima avevo giudicato dubbio. Ecco, spero vivamente che con questa immagine, tutti coloro che leggeranno questo saggio si renderanno conto di come i legumi possano davvero salvare la vita.

Istituto Gadda – Paderno Dugnano

Stefano Gatti, Fabiana Signorini