L’ospite Imperfetto

L'ospite imperfetto

Estinzioni, siccità, fusione dei ghiacciai: l’ospite imperfetto è responsabile di un cambiamento mai visto prima. Il suo carattere è sempre stato quello di trasformare l’ambiente che lo circonda e sottomettere al suo dominio piante e animali. Oggi però rischia di superare il limite.

Gaia ha già dimostrato la sua intenzione di buttarlo fuori casa, e sembra non ci siano altri pianeti disposti ad accoglierlo al momento. Ecco dove entra in scena l’Agenda 2030. I 193 Stati membri dell’ONU hanno deciso di stipulare un documento che dice alt, retromarcia, dobbiamo cominciare a comportarci bene.

Nel suo nuovo libro, Stefano Bocchi, professore di Agronomia e coltivazioni erbacee all’Università degli Studi di Milano, ci propone una nuova chiave di lettura per l’Agenda 2030. Ci parla di questo ospite imperfetto che ha messo in piedi uno stupefacente teatrino dell’assurdo. Si pesta i piedi da solo, strilla e sperpera risorse come non ci fosse un domani. Non vuole scendere a patti con quello che gli succede intorno.

Negli anni ’40 del 900, venne chiamato “rivoluzione verde” il sistema produttivo basato sulla genetica. Ancora oggi si continua a investire milioni nell’approccio tecnologico pur di non accettare la semplicità della soluzione: dobbiamo tornare ad ascoltare Gaia, seguire i suoi ritmi, assecondare le sue complessità. Non è possibile sfruttare senza dare niente in cambio.

Sono centinaia ormai gli studi che dimostrano l’efficacia di un approccio naturale ai problemi ecologici. Sono ancora in molti però a non voler ascoltare. Il pianeta potrebbe sfamare il doppio e forse persino il triplo della popolazione attuale se soltanto si scegliesse di gestire con maggiore consapevolezza le attuali risorse. Non serve altro: la capacità di scelta e organizzazione.

oggi il 77% della terra coltivata è destinata alla produzione della carne, così come il 70% delle risorse idriche. Che cosa stiamo aspettando? Queste scelte alimentari influiscono massivamente anche sui livelli di inquinamento di aria, terra e acqua. Si parla del 18% soltanto per quanto riguarda i gas serra. Pesticidi, fertilizzanti, antibiotici: sono talmente tante le componenti chimiche necessarie per sostenere un’industria di questo tipo che sembra quasi impossibile calcolarne con precisione gli effetti.

Mentre i nostri governi si muovono con grande fatica verso questo enorme cambiamento, anche noi possiamo e dobbiamo fare la nostra parte. Prima di tutto prendendo consapevolezza delle nostre “imperfezioni”. Basta scegliere da dove cominciare, un passo alla volta, ricordandoci che esistono tantissimi gesti concreti che possono fare la differenza.

Se anche voi sentite di essere ospiti imperfetti, mettetevi alla prova qui sotto. In fondo alla pagina alcuni materiali utili nel caso voleste migliorarvi ancora.

COSA FACCIO PER ESSERE UN OSPITE DESIDERABILE?

Leggo spesso articoli e riviste simili a questo

Acquisto dai piccoli produttori

Scelgo prodotti locali

Acquisto frutta e verdura brutta ma buona

Riduco gli sprechi in cucina

Bevo acqua del rubinetto

Partecipo a eventi di sensibilizzazione

Porto a casa i rifiuti per differenziarli

Importanza alle parole

Importanza alle parole

In mezzo a tante parole è facile perdersi. Questa è una delle tematiche che Paolo Pileri (membro del Comitato Scientifico del Festival) ci propone in alcuni suoi articoli a carattere divulgativo pubblicati su AltraeconomiaOggi, in materia politica e ambientale, utilizziamo sempre più spesso termini di non facile comprensione, forestierismi, se non addirittura sigle. MiTE, PNRR, NGEU, VAS: quante di queste riusciamo effettivamente a comprendere e a ricordare?

Per cominciare vorremmo proporvi un test per mettervi alla prova. In fondo alla pagina troverete una lista dettagliata che tenta di fare un po’ di ripasso e un po’ di chiarezza su alcune di queste sigle e parole.

QUANTE NE SAI?

UN RIPASSO VELOCE!

MiTE – (Ministero della transizione ecologica) è un apparato amministrativo del governo italiano istituito nel 2021 che si occupa della tutela dell’ambiente.

NGEU – (Next Generation EU) è un fondo approvato nel luglio 2020 dal Consiglio europeo per sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di COVID-19.

FAO – (Food and Agriculture Organization) è un istituto che risponde all’Organizzaizione delle Nazioni Unite, con lo scopo di contribuire ad aumentare la produttività agricola, migliorare la vita delle popolazioni rurali e contribuire alla crescita economica mondiale.

PNRR – (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è un programma di investimenti per rilanciare l’Italia nella fase post pandemia di COVID-19 e permettere lo sviluppo verde e digitale del paese. Preparato dal secondo governo Conte e approvato dal governo Draghi per aderire al Next Generation EU.

Green Deal – (Patto Verde) iniziative politiche proposte dalla Commissione europea con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

Transizione ecologica – la trasformazione di un sistema produttivo non sostenibile dal punto di vista dell’impiego delle risorse, a un modello virtuoso che investa sulla produzione di energia pulita e rinnovabile.

Greenwashing – (ecologismo di facciata) una strategia di marketing adottata da alcune aziende per dimostrare un finto impegno nei confronti dell’ambiente con l’obiettivo di catturare l’attenzione dei consumatori.

Sviluppo sostenibile – un tipo di sviluppo volto a soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di far fronte ai propri bisogni.

Che cos’è quindi la sostenibilità? E quanto può andare d’accordo con lo sviluppo? Abbiamo davvero bisogno di una “ripresa”, o piuttosto di un “cambiamento”? É questo che ci chiede Pileri: di fare attenzione innanzitutto alle parole, sia nella loro scelta che nel loro utilizzo, perché spesso «si incollano nel nostro cervello come cozze sullo scoglio e si piazzano nei nostri discorsi stordendoci e piegandoci inconsapevolmente al loro significato».

Con questo articolo speriamo di aver dato un piccolo aiuto, ma prima di andare, vi lasciamo qui sotto un PDF che potete scaricare e stampare con queste e altre parole da tenere a portata di mano in caso di necessità!

Leggi anche:

  • https://altreconomia.it/la-transizione-ecologica-ha-futuro-se-e-radicale-non-prigioniera-del-compromesso/
  • https://altreconomia.it/chiamiamolo-piano-nazionale-di-cambiamento-e-resilienza-non-ce-nulla-da-riprendere/

Agenda 2030

Agenda 2030

Siamo tutti a conoscenza dell’esistenza dell’Agenda 2030 (almeno in teoria). Di cosa si tratta però siamo ancora in pochi a saperlo. Con parole semplici: si tratta di un piano per lo sviluppo sostenibile della civiltà umana.

Parliamo di civiltà umana perché non riguarda solo un gruppo di Stati: l’intento del documento è quello di coinvolgere ogni essere umano sulla terra a prendere coscienza della crisi climatica a cui stiamo andando incontro e possibilmente a intervenire.

Il punto principale è proprio questo: la collaborazione di tutti. Se manca, gli obiettivi non potranno essere raggiunti pienamente. Il principale interesse degli Stati che hanno firmato l’Agenda è quindi promuovere il documento e le direttive necessarie alla partecipazione di tutti. Sta accadendo in particolare all’interno di molti istituti scolastici, ma ancora poco, sembra, nei confronti della cittadinanza nel suo insieme. Televisioni, radio, giornali, ne parlano riferendosi a eventi specifici e in modo spesso generale, senza entrare nei dettagli o richiamare direttamente la nostra partecipazione.

In questa ottica, vi proponiamo un test per mettervi alla prova. Riceverete il risultato via email! In fondo alla pagina, troverete subito le risposte e ulteriori curiosità sull’argomento.

QUANTE NE SAI?

UN RIPASSO VELOCE!

17 obiettivi di sviluppo sostenibile

1. Sconfiggere la povertà

2. Sconfiggere la fame

3. Salute e benessere

4. Istruzione di qualità

5. Parità di genere

6. Acqua pulita e servizi igienico sanitari

7. Energia pulita e accessibile

8. Lavoro dignitoso e crescita economica

9. Imprese, innovazione e infrastrutture

10. Ridurre le disuguaglianze

11. Città e comunità sostenibili

12. Consumo e produzioni responsabili

13. Lotta contro il cambiamento climatico

14 Vita sott’acqua

15. Vita sulla terra

16. Pace, giustizia e istituzioni solide

17. Partnership per gli obiettivi

ONU

L’Agenda 2030 è stata stipulata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

193 Stati

Tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite hanno aderito alla risoluzione 70/1 “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”

25 settembre 2015

L’Agenda globale per lo Sviluppo sostenibile e gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile sono stati approvati a New York il 25 settembre 2015. L’Agenda è entrata in vigore il 1°gennaio 2016, ed ha sostituito i precedenti Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals – MDGs)

Le cinque P

1. Persone – Eliminare fame e povertà in tutte le forme, garantire dignità e uguaglianza.

2. Prosperità – Garantire vite prospere e piene in armonia con la natura.

3. Pace – Promuovere società pacifiche, giuste e inclusive.

4. Partnership – Implementare l’Agenda attraverso solide partnership.

5. Pianeta – Proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future.

169 traguardi

I 17 obiettivi dell’Agenda, sono a loro volta divisi in traguardi, che facilitano la comprensione degli interventi concreti che ogni stato è chiamato a mettere in atto, secondo le proprie esigenze e possibilità.

Ognuno di noi può effettivamente fare qualcosa di concreto per contribuire alla realizzazione dei 17 obiettivi: partecipare a eventi, scegliere una dieta sostenibile, ridurre gli sprechi alimentari e quelli energetici, ma soprattutto una cosa che possiamo e dobbiamo cominciare a fare è condividere questo grande progetto. Se nel nostro piccolo abbiamo contribuito a fare un po’ di chiarezza sull’argomento ti invitiamo subito a fare la tua parte, condividendo questo articolo con le persone che ti stanno vicino.

Ecco alcuni link di approfondimento e un gioco dell’oca sull’Agenda 2030:

  • https://unric.org/it/agenda-2030/
  • https://sdgs.un.org/goals
  • https://www.un.org/sustainabledevelopment/takeaction/
  • https://go-goals.org/it/materiale-scaricabile/

Frutta e Verdura

La frutta e la verdura al Festival della Biodiversità

1. TEMA DELL’ ANNO

La 15ª edizione si tiene a Milano dal 16 al 26 settembre 2021 e si ispira ai valori e agli intenti stabiliti dall’ONU che ha proclamato il 2021 “Anno internazionale della Frutta e della Verdura” con i seguenti obiettivi generali:

Impatto ambientale

La frutta e la verdura hanno un impatto ambientale minore rispetto ad altre coltivazioni, a condizione, però, di sviluppare la loro produzione secondo un approccio olistico, riducendo fertilizzanti e pesticidi.

Vicinanza tra produttore e consumatore

La crescita della distanza tra prodotto e consumatore comporta non solo un pesante impatto ambientale, ma anche l’omologazione delle varietà. Diventa, dunque, necessario riflettere sull’importanza delle produzioni locali e trovare nuove strategie per conservarle e valorizzarle. In questo ambito, le aziende agricole a conduzione familiare offrono grandi vantaggi in termini di qualità, costi produttivi e flessibilità nei periodi di crisi.

Educazione alimentare

Una delle cause della scarsa presenza di frutta e verdura nelle nostre diete è un’educazione alimentare poco attenta, a partire dalle scuole dell’obbligo. Sono tante, però, ogni anno le occasioni in cui i cittadini possono approfondire l’importanza di una dieta equilibrata nell’ambito di eventi e fiere: sul sito della FAO si trovano alcuni esempi.

Prevenzione e salute

Frutta e verdura ci aiutano a rimanere in salute. Quali sono le proprietà nutritive e come possiamo riconoscerle anche in base ai loro colori? La FAO propone una serie esempi, come il caso dei colori viola e blu delle barbabietole, delle more e dei mirtilli che suggeriscono proprietà antiossidanti utili a ridurre il rischio di cancro e di malattie cardiache.

Spreco alimentare

Parlare di frutta e verdura pone inevitabilmente in primo piano anche il problema della deperibilità. È importante, perciò, sviluppare metodologie e buone pratiche contro lo spreco che riguarda l’intero sistema produttivo. È fondamentale interrogarsi riguardo alle strategie e alle attenzioni che possiamo mettere in pratica quotidianamente a partire dalla nostra routine domestica.

Opportunità di lavoro

Il settore ortofrutticolo ha un notevole peso sul bilancio nazionale e fornisce molti più impieghi rispetto ad altri settori dell’agroalimentare. Incentivare la produzione locale e l’innovazione ha, tra gli altri benefici, quello di fornire nuovi posti di lavoro.

Il Comitato Scientifico del Festival incoraggia i candidati a confrontarsi con gli argomenti sopracitati che gravitano attorno al macro-tema della frutta e della verdura nell’ambito della crisi climatica. In questa prospettiva, il Comitato esorta i candidati a formulare proposte per grandi e piccoli che tengano conto dei seguenti spunti di lavoro:

1. lo sviluppo di diete sane e sostenibili per la salute quotidiana e per la prevenzione di malattie croniche;

2. la riscoperta di varietà autoctone e antiche dimenticate, e il riconoscimento del loro valore storico-culturale;

3. l’impegno a rispettare la stagionalità dei prodotti seguendo i ritmi della natura;

4. la riflessione sulle difficoltà legate alla reperibilità di prodotti locali e la sensibilizzazione al tema delle distanze di trasporto;

5. la valutazione delle diverse criticità ambientali associate al sistema della filiera di produzione;

6. la crescita, nelle città, del senso di responsabilità nei confronti dei territori periurbani o più lontani che le nutrono;

7. il coinvolgimento attivo del consumatore in direzione di un mercato più equo, sicuro e sostenibile;

8. il recupero della profonda connessione che lega essere umano e terra attraverso il prodotto di consumo;

9. la collaborazione con gli agricoltori al fine di incoraggiare un’agricoltura che non sia estensiva e finalizzata alla zootecnia, ma che contribuisca anche alla produzione di paesaggio;

10. la ricerca di tecnologie e approcci innovativi per limitare le perdite, gli sprechi alimentari e ridurre l’impatto ambientale;

11. la creazione di nuove opportunità di lavoro eco-friendly, soprattutto per i giovani, in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Bando di concorso di idee – XV Festival della Biodiversità

XV concorso di idee
bando

PREMESSA

Il Festival della Biodiversità nasce nel 2007 con l’intento di coinvolgere il grande pubblico per comprendere il valore e l’importanza della biodiversità nello sviluppo sostenibile. In particolare il Festival vuole mettere in risalto gli interventi di riqualificazione ambientale e naturalistica, i paesaggi rurali e naturali presenti anche in città, gli ecosistemi a rischio di impoverimento e i saperi materiali e scientifici di culture rispettose della natura, con uno sguardo al futuro del Pianeta.

Nel corso degli anni il Festival si è affermato come una delle più grandi rassegne nazionali sui temi della natura e della sostenibilità, grazie alla realizzazione di oltre cento eventi nell’arco di 12 giorni, alla presenza di importanti partner pubblici e privati e alla partecipazione di più di 30.000 visitatori.

1. TEMA DELL’ ANNO

La 15ª edizione si tiene a Milano dal 16 al 26 settembre 2021 e si ispira ai valori e agli intenti stabiliti dall’ONU che ha proclamato il 2021 “Anno internazionale della Frutta e della Verdura” con i seguenti obiettivi generali:

Impatto ambientale

La frutta e la verdura hanno un impatto ambientale minore rispetto ad altre coltivazioni, a condizione, però, di sviluppare la loro produzione secondo un approccio olistico, riducendo fertilizzanti e pesticidi.

Vicinanza tra produttore e consumatore

La crescita della distanza tra prodotto e consumatore comporta non solo un pesante impatto ambientale, ma anche l’omologazione delle varietà. Diventa, dunque, necessario riflettere sull’importanza delle produzioni locali e trovare nuove strategie per conservarle e valorizzarle. In questo ambito, le aziende agricole a conduzione familiare offrono grandi vantaggi in termini di qualità, costi produttivi e flessibilità nei periodi di crisi.

Educazione alimentare

Una delle cause della scarsa presenza di frutta e verdura nelle nostre diete è un’educazione alimentare poco attenta, a partire dalle scuole dell’obbligo. Sono tante, però, ogni anno le occasioni in cui i cittadini possono approfondire l’importanza di una dieta equilibrata nell’ambito di eventi e fiere: sul sito della FAO si trovano alcuni esempi.

Prevenzione e salute

Frutta e verdura ci aiutano a rimanere in salute. Quali sono le proprietà nutritive e come possiamo riconoscerle anche in base ai loro colori? La FAO propone una serie esempi, come il caso dei colori viola e blu delle barbabietole, delle more e dei mirtilli che suggeriscono proprietà antiossidanti utili a ridurre il rischio di cancro e di malattie cardiache.

Spreco alimentare

Parlare di frutta e verdura pone inevitabilmente in primo piano anche il problema della deperibilità. È importante, perciò, sviluppare metodologie e buone pratiche contro lo spreco che riguarda l’intero sistema produttivo. È fondamentale interrogarsi riguardo alle strategie e alle attenzioni che possiamo mettere in pratica quotidianamente a partire dalla nostra routine domestica.

Opportunità di lavoro

Il settore ortofrutticolo ha un notevole peso sul bilancio nazionale e fornisce molti più impieghi rispetto ad altri settori dell’agroalimentare. Incentivare la produzione locale e l’innovazione ha, tra gli altri benefici, quello di fornire nuovi posti di lavoro.

Il Comitato Scientifico del Festival incoraggia i candidati a confrontarsi con gli argomenti sopracitati che gravitano attorno al macro-tema della frutta e della verdura nell’ambito della crisi climatica. In questa prospettiva, il Comitato esorta i candidati a formulare proposte per grandi e piccoli che tengano conto dei seguenti spunti di lavoro:

1. lo sviluppo di diete sane e sostenibili per la salute quotidiana e per la prevenzione di malattie croniche;

2. la riscoperta di varietà autoctone e antiche dimenticate, e il riconoscimento del loro valore storico-culturale;

3. l’impegno a rispettare la stagionalità dei prodotti seguendo i ritmi della natura;

4. la riflessione sulle difficoltà legate alla reperibilità di prodotti locali e la sensibilizzazione al tema delle distanze di trasporto;

5. la valutazione delle diverse criticità ambientali associate al sistema della filiera di produzione;

6. la crescita, nelle città, del senso di responsabilità nei confronti dei territori periurbani o più lontani che le nutrono;

7. il coinvolgimento attivo del consumatore in direzione di un mercato più equo, sicuro e sostenibile;

8. il recupero della profonda connessione che lega essere umano e terra attraverso il prodotto di consumo;

9. la collaborazione con gli agricoltori al fine di incoraggiare un’agricoltura che non sia estensiva e finalizzata alla zootecnia, ma che contribuisca anche alla produzione di paesaggio;

10. la ricerca di tecnologie e approcci innovativi per limitare le perdite, gli sprechi alimentari e ridurre l’impatto ambientale;

11. la creazione di nuove opportunità di lavoro eco-friendly, soprattutto per i giovani, in un’ottica di sviluppo sostenibile.

2. SEZIONI DEL CONCORSO

Vengono identificate due categorie di divisione delle proposte, in base al linguaggio espressivo utilizzato:

  • Eventi di divulgazione culturale e scientifica
  • Eventi artistici e performativi

In caso di proposte ibride tra le due categorie, il proponente sceglie quella che, secondo la sua idea realizzativa, considera prevalente, specificando nella descrizione della proposta l’ambivalenza dell’attività.

3. REQUISITI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

 

Possono partecipare al concorso le Associazioni, le Fondazioni, le Istituzioni culturali pubbliche e private, le Pubbliche Amministrazioni, le Aziende, i professionisti del settore, gli esperti anche singoli cittadini e chiunque abbia a cuore la biodiversità e la cultura della sostenibilità.

Gli enti partecipanti – profit o non profit, pubblici o privati – devono essere legalmente costituiti (con Codice Fiscale e/o Partita IVA).

Per singoli cittadini è sufficiente il Codice Fiscale.

Requisito di partecipazione è l’accettazione delle regole del Bando e del Regolamento d’Uso del Parco, l’assenza di motivi ostativi a contrarre con la Pubblica Amministrazione, la regolarità contributiva (solo in caso di richiesta di contributo), l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, la liberatoria alla ripresa e all’utilizzo di immagini anche personali relative alle iniziative del Festival per fini promozionali e senza scopo di lucro.

I candidati possono proporre la propria idea progettuale compilando l’apposito modulo online sul sito del Festival entro l’11 luglio 2021 (sia per la sezione con richiesta di contributo, che senza richiesta di contributo).

Ogni proposta dovrà essere corredata dalla fotocopia di un documento d’identità in corso di validità del soggetto proponente e da 2 foto in Hd 300 dpi da utilizzare liberamente da parte del Parco in sede promozionale dell’evento e del Festival in generale.

Si richiede di inviare ulteriori materiali fotografici o video, link a siti o canali social network, eventuali articoli di rassegna stampa e tutto quello che possa aiutare a meglio comprendere la proposta presentata.

Ogni singolo o Ente può partecipare al Concorso con un’unica proposta.

La partecipazione al Concorso è gratuita, non è soggetta a tassa di iscrizione e non comporta per il Parco alcun obbligo.

In fase di realizzazione del Festival il Comitato Organizzatore fornirà, concordandolo caso per caso, assistenza logistica, pubblicizzazione degli eventi, prestazioni di beni e servizi compatibilmente con le possibilità economiche del Parco e con le necessità di tutti i progetti partecipanti selezionati.

4. COMMISSIONE GIUDICATRICE – Comitato Scientifico, Comitato di Direzione Artistica

Viene costituito un Comitato Scientifico del Festival che vede la partecipazione di personalità con provata esperienza nel contesto della sostenibilità, delle aree protette e docenti universitari.

Viene costituito altresì un Comitato di Direzione artistica tra personalità con provata esperienza nel mondo dell’arte, del teatro e del cinema.

Per la selezione dei progetti viene, infine, costituita una Commissione giudicatrice nominata dal Direttore del Parco, con personalità di norma facenti parte del Comitato Scientifico, del Comitato di Direzione artistica o del Comitato Organizzatore del Festival.

La Commissione valuta le proposte pervenute e acquisisce il parere di tutti i membri del Comitato scientifico e del Comitato di Direzione artistica per le relative categorie di proposte.

La Commissione decide con giudizio insindacabile l’ammissione di un numero variabile di progetti, sulla base di criteri sotto esplicitati e a seconda delle disponibilità economiche.

5. CRITERI DI SELEZIONE DELLE PROPOSTE

La somma dei voti per ciascun criterio di valutazione costituirà il voto complessivo del progetto, sino ad un massimo di 100 punti. La Commissione si riserva di attribuire i punti all’interno di ciascun criterio a proprio insindacabile giudizio, fermo restando il peso di ciascun criterio sul punteggio complessivo.

I criteri di valutazione delle proposte per l’assegnazione di un punteggio di valutazione sono dettagliati come indicato in tabella.

CRITERIO DI VALUTAZIONE

Peso sul punteggio totale

Attinenza al tema Vengono valutati maggiormente i progetti che sviluppano in modo mirato e coerente il tema dell’anno in almeno uno degli ambiti indicati all’art. 1 (0-20)

Innovatività e originalità della proposta Vengono valutati maggiormente i progetti inediti, gli allestimenti nuovi, le anteprime o le prime italiane o milanesi. (0-20)

Sostenibilità e fattibilità tecnica in base alle norme di distanziamento sociale Vengono valutati maggiormente i progetti a basso impatto ambientale che si pongono in maniera creativa e funzionale ad una modalità di fruizione che eviti assembramenti e garantisca le distanze di sicurezza tra i partecipanti, al fine del distanziamento sociale a prevenzione del contagio. (0-20)

Sostenibilità e fattibilità economica Vengono valutati maggiormente i progetti che presentano partnership in grado di coprire parte o in toto i costi della proposta, che mobilitino il volontariato o che prevedano degli introiti da parte degli utenti tali da annullare o limitare l’eventuale richiesta di contributo al Parco. (0-20)

Efficacia comunicativa e target Vengono maggiormente apprezzati i progetti che prevedono di coinvolgere utenti ulteriori ai partecipanti stretti, che possano cioè incrementare la visualizzazione dell’evento a distanza, sui social o sul sito del Festival. (0-20)

PUNTEGGIO MASSIMO: 100

6. VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE E GRADUATORIA

La Commissione giudicatrice procede alla compilazione di una graduatoria sulla base dei criteri stabiliti agli art. 4 e 5 (Commissione di selezione e criteri di valutazione).

La graduatoria sarà pubblicata sul sito www.parconord.milano.it e www.festivalbiodiversita.it; tutti i partecipanti al Concorso saranno avvisati dell’esito.

I partecipanti avranno 5 giorni di tempo per confermare la propria partecipazione al Festival nelle date proposte dalla Segreteria Organizzativa e per accettare l’eventuale contributo economico stanziato. Decorso tale termine senza l’accettazione da parte del proponente, il contributo si intende revocato.

7. RESPONSABILITÀ E PROPRIETÀ DELLE PROPOSTE PRESENTATE 

I partecipanti si assumono ogni responsabilità in merito all’originalità delle proposte presentate.

Le proposte progettuali dei vincitori potranno essere pubblicate e, nel momento della loro realizzazione anche filmate e/o riprodotte, senza limiti di tempo a cura di Parco Nord Milano, per fini istituzionali e promozionali del Festival, fatte salve la citazione dell’autore e l’assenza di scopi di lucro.

8. CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

I partecipanti autorizzano al trattamento dei dati personali ai sensi nuova Normativa sulla privacy GDPR, secondo le direttive europee. I dati personali verranno utilizzati soltanto per l’invio di eventuali comunicazioni riguardanti i fini dello svolgimento del concorso e più in generale per la realizzazione del Festival e non verranno comunicati a terzi se non per fini strettamente connessi alla realizzazione delle attività.

L’iscrizione al concorso implica, da parte del partecipante, l’accettazione incondizionata delle clausole previste dal Bando.

9. INFORMAZIONI E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Le informazioni relative al presente Concorso di Idee, eventuali chiarimenti e comunicazioni successive potranno essere richieste presso: Parco Nord Milano – Servizio Vita Parco. L’Ufficio è competente per tutto ciò che riguarda l’attività di ricezione delle domande e la gestione dei rapporti con i vincitori del Concorso di Idee.

Referenti: Giulia Asselta, Matteo Luisi

Informazioni: asselta@pnm.milano.it, luisi@pnm.milano.it

Responsabile del Procedimento: dott. Tomaso Colombo – tomasocolombo@parconord.milano.it