Protagonisti

EMANUELE ARRIGAZZI – attore

Attore diplomato all’accademia dei filodrammatici ha lavorato tra gli altri con Bruno Fornasari, Verner Waas, Manuela Cherubini, Corrado D’Elia, Patrick Caputo, Fabrizio Parenti, Nenad Prokic, Massimo Navone, Alberto Giusta, Giancarlo Zanetti,  Ugo Gregoretti. Al cinema e in televisione ha lavorato con Pierfrancesco Favino, Edoardo Gabbriellini, Luca Barbareschi, Claudio Bonivento, Alberto Negrin, Massimo Venier. Collabora stabilmente con La casa degli Alfieri di Asti ed è direttore artistico del festival “Il borgo delle storie” di Garbagna (AL). Come regista firma Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni, Tempi maturi e Buoni propositi di Allegra de Mandato; per il Festival della Biodiversità propone Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa.

BIAGIO BAGINI e GIAN LUIGI CARLONE 

Biagio Bagini è autore di programmi radiofonici (per Radio2Rai con Luciana Littizzetto, Marco Paolini, Lucilla Giagnoni) e scrittore soprattutto per l’infanzia con diverse case editrici (Giunti, Panini, Orecchio Acerbo, Il Castoro, Emmme, Lavieri e altre). È autore del ricettario animalista “Prendere una Lepre” (Premio Cento 2015) e del recentissimo “Gli orti degli altri”, ovvero il Libro del Conciorto (edizioni corsare). 

Gian Luigi Carlone è membro fondatore e colonna portante della Banda Osiris (dal 1980) con cui ha girato Italia, Europa, Messico, Brasile, Perù. Argentina. Coautore dei trenta spettacoli prodotti dalla Banda Osiris vanta regie di Nichetti, Vacis, Salvatores, Gallione e collaborazioni con attori e musicisti noti (Marcorè, Capossela, Allegri, Fiorello, Li Calzi, Bollani, Rava, Tesi, Righeira). Per anni ospite fisso di programmi televisivi per la Rai e Mediaset (con Dandini, Nichetti, Bisio). È autore di numerose colonne sonore per il cinema (per Garrone, Pasetto, Hernandez, Rossi Stuart, Comencini, Albanese, Soldini), vincitore del David di Donatello, del Nastro d’Argento e dell’Orso d’Argento al festival di Berlino per la colonna sonora di “Primo amore” di Matteo Garrone. È arrangiatore e produttore di spettacoli di teatro ed elettronica (Italiani, Robissing, Outlet della musica).

Portano in scena al Festival Domesticazione di cervi e di sogni. Con una selezione cantata di darwinismi aumentati.

MASSIMO BARBERO – attore

Massimo Barbero, fondatore della compagnia Teatro degli Acerbi, si forma con Esther Ruggiero e segue percorsi di formazione con Luciano Nattino, Danio Manfredini, Eugenio Allegri, Michael Margotta, Oscar De Summa, Adriano Iurissevich, Danilo Bruni, Eugenio Guglielminetti e altri. Per la compagnia è project manager e dirige progetti di stagioni, festival e culturali per il territorio; si occupa della promozione e comunicazione. Collabora con Luciano Nattino e la Casa degli alfieriAl Festival della Biodiversità porta lo spettacolo Soldato mulo va alla guerra.

ANDREE’ BELLA– psicologa

Andrée Bella, psicologa clinica, da anni si occupa di coniugare filosofia intesa come pratica di trasformazione di sé e psicologia nell’ambito delle attività formative che svolge tramite l’Associazione Eupsichia, di cui è fra le socie fondatrici. Uno dei suoi temi di ricerca e sperimentazione è quello del rapporto psiche-universo naturale, che ha approfondito intrecciando la filosofia antica, il mito e la psicoanalisi. Ha recentemente pubblicato per Ponte alle Grazie Socrate in giardino. Passeggiate filosofiche tra gli alberiPer questa edizione del Festival propone con Associazione Eupsichia la camminata filosofica Tra visibile e invisibile: raccontare, camminare, celebrare il parco.

EDOARDO BORGHETTI

Edoardo Borghetti costruisce aquiloni da sempre. Nel 1994 ha creato l’Associazione Italiana Aquiloni VolaRhò di Milano. Organizza workshop per la costruzione di aquiloni, ha condotto dei laboratori anche per la televisione, nel programma per ragazzi L’albero Azzurro su Rai 2 e ha collaborato alle riprese del film “L’Aquilone di Claudio” del regista Antonio Centomani per Rai Cinema. La sua specialità sono gli Aquiloni giganti e da molti anni rappresenta l’Italia nei più importanti festival internazionali. In particolare a Cervia, in Italia e nel mondo in: India, Canada, Malesia, Thailandia, Indonesia, Cina, Giappone, Australia, Sud Africa, Inghilterra, Francia, Germania, Ucraina. Porta al Festival il suo Laboratorio di aquiloni in collaborazione con Slow Food Nord Milano.

LAURA BORTOLOTTI – biologa 

Si occupa di biologia ed ecologia dell’ape da miele e di altri impollinatori, selvatici e allevati, come bombi e api solitarie; del ruolo degli Apoidei nell’impollinazione di colture sia spontanee che coltivate; del rapporto tra le api e la presenza di pesticidi nell’ambiente. Attualmente i suoi settori di ricerca sono la conservazione di Apoidei impollinatori di piante rare o minacciate, la biologia e l’allevamento di Bombus terrestris e di altre specie di bombo; la messa a punto di test di tossicità di pesticidi su api e bombi; lo studio dei fattori di rischio per le colonie di api; lo studio della presenza di Vespa velutina in Italia e la messa a punto di sistemi di contenimento. Per il Festival partecipa all’incontro Api e biodiversità.

GRAŻYNA CHYRA – guida forestale

Grażyna Chyra è guida naturalistica della Foresta di Białowieża e del Parco Nazionale di Białowieża in Polonia. Ama la foresta selvaggia che riscopre e osserva ogni giorno e ha scelto, per questo, di vivere nella grande foresta, a Białowieża. Quando non guida dei gruppi interessati alla natura, lavora come archeologa. Ha lavorato in diversi siti archeologici in Polonia, Bulgaria e Italia, dove ha collaborato con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si interessa di eta’ tardo antica e altomedievale. Per il Festival ha curato la mostra La Foresta di Białowieża – Patrimonio di Natura Selvaggia e di Cultura Europea, Il gioco del bisonte e partecipa all’incontro Le foreste, patrimonio di Natura Selvaggia e di Cultura Europea.

PAOLA D’AGOSTINO – paleontologa

Paola D’Agostino si occupa di divulgazione scientifica e didattica in ambito naturalistico e paleontologico dal 2000. Titolare della ditta Evolution, ha messo a disposizione la propria professionalità principalmente sul territorio e nei musei della provincia di Varese, dove vive, e opera in particolare presso il sito paleontologico del Monte San Giorgio, tra canton Ticino e provincia di Varese. Il Monte San Giorgio, inserito nella World Heritage List dell’Unesco, vanta spettacolari ritrovamenti fossili che risalgono a circa 240 milioni di anni fa. In occasione del Festival presenta il libro Dinosauri dalla A alla Z, edito da De Agostini.

MARIELLA FABBRIS – attrice

Mariella Fabbris è tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo, compagnia di ricerca che negli anni 80 e 90 ha rinnovato la scena italiana. Ha recitato al cinema con Mimmo Calopresti, ha una vasta esperienza di laboratori con i ragazzi, è tra le promotrici del progetto “Non mi arrendo, non mi arrendo” della CGIL – SPI, ha contribuito a creare l’associazione “Divina – Osservatorio sul teatro femminile contemporaneo”. Porta in scena al Festival della Biodiversità 2018 gli spettacoli L’albero delle acciughe e Cibo angelico.

PAOLO FONTANA – entomologo agrario

Dal 1986 Paolo Fontana si dedica allo studio e alla ricerca nel campo dell’entomologia e dell’acarologia e durante gli ultimi 28 anni ha preso parte a ricerche sia nell’ambito dell’entomologia applicata che in ambiti più naturalistici e relativi allo studio dell’ecologia, dell’etologia e della conservazione. Dal 2009 il suo principale ambito di ricerca è quello relativo alle api ed all’apicoltura. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Per il Festival partecipa all’incontro Api e biodiversità.

FRANCESCO GARBELLI – artista

Francesco Garbelli si è laureato alla Facoltà d’Architettura del Politecnico di Milano nel 1990, vive e lavora a Milano. È stato tra i protagonisti della mostra-evento degli anni ‘80, a Milano, nell’ex fabbrica Brown Boveri all’epoca situata tra i quartieri Isola e Porta Nuova. In seguito – confermando la sua attenzione al contesto urbano – ha compiuto i suoi primi interventi di public art concentrando il proprio interesse sulla toponomastica e la segnaletica stradale. Tra la seconda metà degli anni ‘80 e la prima metà dei ‘90 ha realizzato una serie d’interventi in varie città in Italia ed Europa – inventando nuovi cartelli con sottile ironia – grazie ai quali viene oggi considerato come un vero e proprio precursore della street e urban art. Il suo interesse per il linguaggio della segnaletica stradale, composto soprattutto da immagini, pittogrammi e indicazioni di immediata lettura, lo ha spinto a realizzare opere che installava compiendo delle vere e proprie incursioni abusive nel tessuto urbano. La sua opera Idranti ionici con la quale ha vinto ex aequo il Concorso Arte alla Balossa a cura di Ass. Casa Testori, verrà inaugurata durante il Festival.

GIGI GHERZI – regista e attore

Gigi Gherzi inizia la sua attività teatrale negli anni 1974-1977. Nel suo percorso artistico ha collaborato come regista e drammaturgo con Assemblea Teatro di Torino, Pandemonium Teatro di Bergamo, il gruppo La Ribalta di Merate, il Teatro Mummpitz di Norimberga, il Teatro Stabile di Norimberga, il gruppo I Teatrini di Napoli, la cooperativa Teatro del Buratto di Milano, la cooperativa Alfieri-Mago Povero di Asti, i gruppi Quelli di Grock e Alma Rosè di Milano, il gruppo Cantieri Koreja di Lecce, il Collettivo Dionisi di Milano, il gruppo Cerchio di Gesso di Foggia, il progetto Memoria del presente di Milano, il gruppo Terramare Teatro di Presicce (Lecce) il Teatro dell’Argine di San Lazzaro (Bologna). Tiene negli anni seminari e workshop sui temi della drammaturgia, della formazione dell’attore, della scrittura creativa, del lavoro e  sull’immaginario infantile presso la Casa degli Alfieri di Asti e la Civica Scuola d’Animazione Pedagogica del Comune di Milano, per conto dell’Ente Teatrale Italiano, presso Il Master  per operatori teatrali nel sociale di Torino, per la scuola teatrale Campo Teatrale di Milano(2002-2008) dove ha aperto il progetto di pedagogia teatrale sperimentale La bottega dell’attore-autore, per il teatro Al Harah di Betlemme(Palestina). Sviluppa in questi anni una costante attività di teatro nel sociale, con lavori all’interno del carcere, di centri di aggregazione giovanile e dei Centri Sociali Autogestiti. Collabora dal 2006 con l’ITC Teatro di San Lazzaro-Teatro dell’Argine alla direzione artistica del progetto “La scena dell’incontro” sul rapporto tra produzione artistica contemporanea e culture migranti. Nel 2003 e nel 2008 per la casa editrice “Sensibili alle foglie” sono usciti i suoi romanzi “Tuani”e “Pacha della strada”. Nel 2010 fonda a Milano il Teatro degli Incontri, di cui è direttore artistico. Al Festival della Biodiversità porta lo spettacolo Canto Clandestino.

VALERIA MALAGNINI – entomologa agraria

Valeria Malagnini si è laureata in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Padova, e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Entomologia agraria dell’Università di Bologna presso l’Università di Padova. Dopo una borsa Post-dottorato presso il l’Università di Padova, ha lavorato presso la Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dove fa parte di un gruppo di ricerca sulle api e l’apicoltura in seno al Centro di Traferimento Tecnologico. Da alcuni anni tiene corsi di apicoltura ed ha una intensa attività divulgativa sia nel campo dell’apicoltura che dell’entomologia in genere, dell’agricoltura sostenibile e della conservazione. Dal 2016 è iscritta all’albo dei melissopalinologi ed esegue analisi palinologiche su polline e miele. Per il Festival partecipa all’incontro Api e biodiversità.

GIANNI MANFREDINI – attore e regista

Gianni Manfredini scrive, produce e interpreta spettacoli di “divulgazione naturale” (“Semi Pazzi”, “100 Storie”, “Versi Naturali” “Fuori”…), nati con lo scopo di stimolare il recupero del rapporto tra uomo e natura, per tutte le fasce di età, spesso utilizzati in contesti formativi sul tema educazione in natura o “outdoor education”. Ha pubblicato “Fuori”, edito da Franco Angeli e a cura di Monica Guerra; nel 2015 è uscito il racconto “Fermati Bruno!” (con illustrazioni dell’autore). Per la XII edizione del Festival Gianni Manfredini porta in scena lo spettacolo Non giocate con la terra.

ROSITA MARIANI – danzatrice

Danza professionalmente dal 1987, la sua formazione, intrecciatasi con il lavoro di danzatrice e focalizzatasi a lungo su principi e metodologie provenienti dalla danza contemporanea di matrice americana, è avvenuta in Italia e negli Stati Uniti e ha attraversato fasi diverse, alla ricerca di una profondità dello sguardo insieme al gusto per la sorpresa che viene dal movimento. Si occupa di creazione coreografica con lucylab.evoluzioni, di cui è direttrice artistica dal 2004. Negli anni ha avviato e consolidato collaborazioni artistiche con Cinzia Severino, danzatrice e insegnante. Per questa edizione del Festival propone Il tempo dell’albero. Camminata esperienziale per un incontro tra corpo e natura.

ILARIA ATENA NEGRI – danzaterapista

Dopo la laurea in Comunicazioni Sociali dal titolo Il coreodramma, dal rito al teatro e un percorso ventennale di danza classica con insegnanti del Teatro della Scala di Milano (Rosita Lupi, Walter Venditti), ha conseguito il diploma di Formazione triennale in Danzaterapia. Dopo molti stages con Claude Coldy si è specializzata nella Danza Sensibile®. Ha continuato la sua ricerca seguendo percorsi di approfondimento di Programmazione sistemica esperienziale con Giuliana Strauss e un percorso sciamanico di Gestalt esperienziale, secondo il modello di Paul Rebillot, con lo psicoterapeuta polacco Dr Marius Wisienski , oltre a frequentare stages di elementi di Feldenkrais con Mara Fusero, teatro con Antonietta Storchi e lavoro vocale con il maestro Tran Quang Hai. Appassionatasi alla ricerca, per dieci anni ha integrato e orientato la pratica della Danza Sensibile verso le persone con difficoltà di movimento. Grazie a questa esperienza, conduce  per la sezione di Sondrio di ALOMAR (ass. lombarda malati reumatici) percorsi settimanali di DS per la consapevolezza corporea e il miglioramento della qualità della  vita delle persone affette da patologia reumaticaCon Alomar Sondrio ha fondato nel 2012 il Gruppo Alomardanzasondrio, che ha come scopo la proposta danzata come momento di integrazione sociale e relazionale. Nel 2016 Alomardanza ha partecipato al Festival della Biodiversità di Milano con Spirali Vitali,  e precedentemente a due edizioni del Festival di Teglio (Il corpo Sacro, Entanglement). Nel 2016/17 ha proposto con successo in numerose RSA della Valtellina il momento coreografico “C’era una volta, il passato in movimento, la memoria si fa danza”. Per il Festival della Biodiversità il gruppo Alomardanza propone lo spettacolo C’era una volta.

JOANNA PAWLUŚKIEWICZ – guida forestale

Joanna Pawluśkiewicz con Obóz dla Puszczy (Camp for Forest) difende attivamente la Foresta di Białowieza dai disboscamenti. È co-autrice del  progetto Nowe legendy miejskie (New Urban Legends). Scrive, lavora nella produzione di film e televisione, collabora con la Moma Film Foundation. Per il Festival cura Il gioco del bisonte e partecipa all’incontro Le foreste, patrimonio di Natura Selvaggia e di Cultura Europea.

PINO PETRUZZELLI – autore e regista

Pino Petruzzelli nasce a Brindisi e, dopo gli studi a Roma, lavora per mettere la cultura al servizio di importanti cause sociali, andando a conoscere in prima persona le realtà che poi racconta. Nel 1988 crea con Paola Piacentini il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture. Ha pubblicato per Chiarelettere i libri Non chiamarmi zingaro e Gli ultimi. È blogger de Il Fatto QuotidianoNel 2007 percorre l’Italia di chi vive lavorando la terra e, dagli appunti di quel viaggio, nasce lo spettacolo Io sono il mio lavoro – storie di uomini e di vini, in scena in occasione della XII edizione del Festival della Biodiversità. 

ALESSANDRO PONGAN – artista

La ricerca artistica di Alessandro Pongan si struttura intorno a un personaggio centrale: il Prono, sorta di archetipo contemporaneo che in qualche misura dialoga con l’uomo di Vitruvio disegnato da Leonardo. Il Prono è un character, ossia un personaggio che viene rappresentato in diversi contesti, linguaggi e formati senza mai perdere la propria identità anche quando è affiancato da una serie di elementi e personaggi collaterali. È massiccio, geometrico, arcaico e pop al tempo stesso. Riecheggia i ciclopi dell’Isola di Pasqua, l’iconografia maya e azteca ma anche i manga e gli ufo-robot giapponesi, i graffiti e i fumetti. Irradia un’energia spirituale tangibile, un senso di mistero e di ricerca del senso dell’esistenza. La sua opera Il Prono con la quale ha vinto ex aequo il Concorso Arte alla Balossa a cura di Ass. Casa Testori, verrà inaugurata durante il Festival.

MICHELA ELSA POZZI – psicologa

Michela Elsa Pozzi ha approfondito diversi ambiti di interesse, in particolare le relazioni familiari in ambito psicopedagogico e la genitorialità, l’uso delle tecniche espressive e artistiche nella pratica clinica e nella gestione di gruppi di lavoro e le tecniche comunicative in ambito aziendale. In ambito clinico, si occupa di colloqui e percorsi psicologici con genitori che desiderino un momento di incontro e di riflessione riguardo al proprio ruolo genitoriale  e alle tecniche educative, con coppie che stanno attraversando momenti di crisi, che si preparano ad una separazione o che semplicemente vogliono migliorare la propria vita familiare. Si occupa inoltre di colloqui di sostegno psicologico con adulti in momenti di crisi, cambiamento, difficoltà, o percorsi di consapevolezza per comprendere al meglio le proprie modalità di relazione e le proprie componenti personali. Si occupa di prevenzione e promozione del benessere psicologico attraverso la progettazione e realizzazione di progetti in scuole materne, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Organizza e promuove incontri di dibattito e laboratori artistici e autobiografici sul tema della genitorialità in infanzia, dell’educazione all’affettività, dell’alimentazione e dell’educazione ambientale. Per quest aedizione del Festival propone con Associazione Eupsichia la camminata filosofica Tra visibile e invisibile: raccontare, camminare, celebrare il parco.

JENNIFER RADULOVIĆstorica e divulgatrice

Jennifer Radulović (Milano, 1978) è dottore di ricerca in Studi Storici e Documentari (specializzata in temi militari e nel Medioevo), scrive saggistica e narrativa, collabora con alcuni atenei e ha firmato su diverse testate nazionali. Scrive saggistica storica (Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone, prefazione di Franco Cardini, Jouvence 2014; La grande invasione. L’arrivo dei Mongoli, Res Gestae 2015) e ha collaborato con alcune testate nazionali (BBC History Italia, Storie di Guerre e Guerrieri, Focus Storia, Libero Quotidiano, Satisfiction, Il Giornale etc.). Nel 2016 fonda il circuito nazionale de “Il Circolo del Gotico”, attraverso cui organizza in tutta Italia eventi di tipo storico-letterario con taglio divulgativo. Ha inoltre pubblicato una raccolta di racconti gotici, Le Novelle dei Morti, tutti ambientati nel XIX secolo. In uscita nel 2018 il saggio biografico sul cantautore francese Serge Gainsbourg e un nuovo romanzo. Per il Festival della Biodiversità propone la camminata storica Federico Barbarossa tra amori, guerre e avventure.

MATTEO ELIO SIESA – biologo e divulgatore

Matteo Elio Siesa è biologo e dottore di ricerca in scienze naturalistiche e ambientali e si occupa di libellule e di conservazione delle specie e degli habitat acquatici e montani. Collabora con enti parco, università, associazioni e studi privati come consulente in ricerche applicate, faunistiche ed ecologiche. Ha partecipato alla redazione di inventari biologici nelle Alpi e nei Carpazi. Accompagna questi incarichi con iniziative di divulgazione scientifica ed è autore di varie pubblicazioni e contributi congressuali. Per il Festival ha curato la mostra La Foresta di Białowieża – Patrimonio di Natura Selvaggia e di Cultura Europea, Il gioco del bisonte e partecipa all’incontro Le foreste, patrimonio di Natura Selvaggia e di Cultura Europea.

CORO INGRATO

I fondatori del Coro Ingrato (ora Associazione Culturale Coro Ingrato), legati all’Istituto Ernesto De Martino (www.iedm.it) hanno come obiettivo la ricerca, diffusione e riproposta del canto sociale e popolare. Il Gruppo (15 elementi) ha al suo attivo una lunga esperienza di esibizioni in diversi contesti come ad esempio feste popolari, politiche, associative; organizza anche incontri conoscitivi e didattici sul canto sociale e in particolar modo sulla storia dei canti e sulle condizioni e le modalità in cui questi sono stati scritti e si sono diffusi. L’ultima produzione (2016) è quella relativa all’incisione del disco allegato alla ristampa del libro “L’Italia l’è malada – le canzoni dell’altra storia” ovvero una storia dell’Italia 1880-1960, raccontata a fumetti e attraverso le canzoni. (Autori Cinzia Ghigliano e Claudio Tomatis prefazione Ivan Della Mea, introduzione aggiornata di Cesare Bermani, edizioni libreria Calusca City Lights). Per questa edizione del Festival il Coro Ingrato propone il concerto E canta la cicala…- I suoni e le parole del lavoro, dell’amore e della speranza”.

ASSOCIAZIONE CAMMINANDO SULLA VIA FRANCIGENA

“Camminando sulla Via Francigena” è una rete sociale di pellegrini e camminatori che credono nei valori del Cammino e che desiderano contribuire allo sviluppo e alla promozione della cultura del viaggio a piedi, nel rispetto dei suoi valori. Persone che condividono le proprie esperienze, il proprio entusiasmo ed Amore per il Cammino nella speranza di poter contribuire a migliorare il proprio stile di vita e quello degli altri. Ci definiamo rete di pellegrini web 3.0. Si tratta di un progetto attualmente autofinanziato che si avvale del lavoro a regime volontario dei membri del direttivo, supportati dall’entusiasmo di tanti soci e amici pellegrini e dal loro sostegno sia morale che economico, attraverso piccole donazioni. L’associazione nasce con lo scopo di promuovere e salvaguardare prima di tutto il Cammino della Via Francigena italiana attraverso un’incessante salvaguardia e cura del percorso e delle ospitalità. E’ divenuta un punto di riferimento per tutti i pellegrini che hanno bisogno di una guida e soprattutto per chi intraprende il cammino per la prima volta. A questa edizione del Festival portano attività recupero della camminata naturale e la presentazione del libro Le fantastiche avventure di Ziobuio lungo la Via Francigena; partecipano inoltre all’incontro Camminando.