Inaugurazione del Festival – L’intervento del Direttore del Parco Nord Milano Riccardo Gini

Ecco l’intervento di Riccardo Gini, Direttore del Parco Nord Milano, per l’inaugurazione del Festival:

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“Buon pomeriggio a tutti,

ringrazio tutti voi della partecipazione e in particolare il Prof. Bonazzi che con la sua comunicazione iniziale ha dato modo a ciascuno di noi di riflettere sul concetto del Patrimonio e di Patrimonio Culturale. L’analisi etimologica delle parole mi ha sempre appassionato e orientato nell’uso delle stesse. Quindi questo Pater Monia questo compito del Padre che contiene il concetto di trasmissione  e di identità in trasformazione è il primo spunto che traggo della bella analisi del Prof. Bonazzi.

Credo che nulla appartenga di più all’identità del Parco Nord della parola trasformazione. Una serie di aree ex industriali, aree dismesse , orti spontanei, sfasciacarrozze. ..”il retrobottega della città costruita”  (per citare una felice definizione dell’Arch. Borella, primo direttore, progettista e padre del Parco che non posso non ricordare e ringraziare qui oggi)  sono state ripulite, piantate per diventare  boschi (che oggi superano i 100 ettari), recuperate alla natura con prati, radure e  specchi d’acqua e attrezzate  con passerelle,  piste ciclabili, percorsi attrezzati, aree picnic con oltre 1000 panchine per riposare e recuperare la dimensione contemplativa della vita.

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Il Festival della Biodiversità nel calendario italiano dell’Anno europeo 2018

Il XII Festival della Biodiversità sarà inserito nella programmazione dedicata all’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018.

La commissione europea ha valutato positivamente la proposta di Parco Nord Milano di inserire il Festival nella programmazione che sarà disponibile al più presto sul sito www.annoeuropeo2018.beniculturali.it

In accordo con i documenti programmatici approvati a livello europeo, il patrimonio culturale viene inteso in senso ampio, come eredità ricevuta dal passato, da incrementare, valorizzare e trasmettere alle future generazioni. Non solo letteratura, monumenti, siti archeologici, arte e borghi dal fascino nascosto, ma anche natura, paesaggi e ecosistemi capaci di raccontare storie dei territori e di plasmare la nostra identità.

Ecco che negli undici giorni di Festival il partrimonio culturale sarà presente attraverso attività, laboratori, musica, buon cibo, spettacoli teatrali e momenti di divulgazione scientifica per raccontare una realtà in divenire che parte proprio da nostro passato.