Questo sito utilizza solo cookie tecnici e analytics di terze parti che rispettano i requisiti per essere equiparabili ai cookie e agli altri identificatori tecnici.
Pertanto non è richesta l’acquisizione del consenso.

Informativa Chiudi

Ospiti

Adriano Karipuna

Adriano Karipuna

Quest’anno avremo l’occasione unica di ascoltare dal vivo la testimonianza di Adriano Karipuna, leader nativo del popolo di Rondonia, in Brasile, figura simbolo della resistenza dei popoli indigeni dell’Amazzonia contro la deforestazione e l’estrazione mineraria che minacciano le comunità locali.

Consulta il programma del Festival per non perdere gli eventi che ospiteranno l’indigeno Karipuna, a partire dagli incontri di domenica 18 settembre e lunedì 19 settembre.

Adriano Karipuna ha ottento nel 1998 il riconoscimento della proprietà sulle loro terre ancestrali. Sopravvissuto al genocidio dei commercianti di legname negli anni ‘70, è diventato leader della resistenza del suo popolo, creando solidarietà attorno alla sua causa e denunciando le invasioni che il suo territorio sta subendo. È diventato a 32 anni una delle figure rappresentative della resistenza dei popoli della foresta.

In questa lotta il COSPE è al suo fianco e ha lanciato la campagna “AMA la Terra, AMA te stesso, AMAzzonia” per estendere la consapevolezza che il destino della foresta è vitale per tutti noi, per sostenere con atti concreti la resistenza dei popoli custodi della foresta.

“Proteggiamo la foresta non per gli indigeni ma per il mondo intero” A.K.

Giorgio Vacchiano

Giorgio Vacchiano 

Quest’anno il Festival della Biodiversità Parco Nord Milano avrà l’onore di ospitare Giorgio Vacchiano professore dell’Università Statale di Milano, è tra gli undici scienziati emergenti al mondo su 500 profili valutati secondo il Nature Index. Potrete incontrarlo venerdì 16 settembre dopo la proiezione di “DUSK CHORUS – based on FRAGMENTS OF EXTINCTION”.

Inoltre avrete la grande occasione di poter partecipare attivamente al dialogo tra Giorgio Vacchiano e David Monacchi di venerdì 16 settembre.

Giovanni Onore

Padre Giovanni Onori

Padre Giovanni Onore porterà la sua testimonianza al Festival della Biodiversità raccontando l’impegno in prima linea nella conservazione di un angolo della foresta amazzonica, luogo tra i più biodiversi del pianeta, presentando al pubblico l’affascinante avventura del suo coinvolgimento nel progetto Otonga.

Sabato 17 settembre durante l’incontro Dalla Lombardia all’Amazzonia: una finestra aperta che contribuisce alla conservazione della biodiversità” verrà fatta conoscere l’incredibile biodiversità di quelle foreste, il loro ruolo nella stabilità del cambio climatico, il loro potenziale per uno sviluppo sostenibile e i benefici che quelle aree protette assicurano per le generazioni future.

Giovanni Onore nato in Italia ha vissuto in Ecuador per 38 anni. Diventato professore di zoologia degli invertebrati alla Universidad Católica del Ecuador (PUCE) di Quito, colma le sue lacune dalla foresta stessa: “la natura mi accolse e mi insegnò generosamente i suoi segreti”. 

Ha dato vita al progetto Otonga il cui nome nasce dal suggerimento di un saggio sciamano Tsachila: Oto che significa terra, ma anche lombrico.