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SE GLI ALBERI POTESSERO PARLARE

Data di pubblicazione:

martedì 14 settembre, 2021

Tempo di lettura:

5 min

Ultimo aggiornamento:

martedì 14 settembre, 2021

SE GLI ALBERI POTESSERO PARLARE

 
“VAIA. Viaggio consapevole dentro un disastro” Fotografie di Manuel Cicchetti, testi di Angelo Miotto.
Ottobre 2018, Italia del Nord-Est. In poche ore una terribile tempesta di vento e acqua rovescia le foreste scagliando a terra milioni di alberi. I pali dell’elettricità sono sradicati. Vaia lascia un paesaggio buio e talmente desolato da far pensare quasi alle scene di una guerra che proprio in quei luoghi aveva portato tanta distruzione. L’uomo è ora chiamato a considerare la sua parte di responsabilità. “VAIA. Viaggio consapevole dentro un disastro” – recentemente edito da The Music Company – parte da qui. La riflessione sull’opera dell’uomo (prima distruttiva e quindi di ricostruzione) inizia dallo sguardo su quanto accaduto. Uno sguardo inizialmente attonito, e via via più cosciente, sullo scenario che Cicchetti ferma nei suoi scatti, 34 fotografie in bianco e nero. Le immagini ritraggono gli alberi ormai caduti; ma quale grido avrebbero potuto lanciare, un attimo prima della fine? Se già la testimonianza fotografica dà voce a quelle piante, il lavoro va oltre, ed è affidato al giornalista Angelo Miotto il compito di immaginare l’ultimo pensiero di RadiceTorta, Fioretto, FustoDritto, Corteccia, TanaFelice e molti altri cui vuole conferire l’onore di un nome proprio, portando al lettore il loro ultimo messaggio, come in una Spoon River dei nostri boschi. “Mi chiamo Fioretto, perché gli ultimi metri della mia cima sono esili e ondeggiano al vento come se fossi un tiratore di scherma che combatte contro il vento. Quando si placa il soffio riposo, pronto per la prossima sfida. Quei fendenti leggeri ora non sono più, la mia lama è stata spezzata e nessuno potrà più forgiarla di nuovo.

Non era lo stesso vento che giocava con me quel giorno, ma un turbine iroso, ho pensato, mentre cedevo di schianto”. Il libro è insieme un atto di denuncia, un grido fermo contro i soprusi alla Madre Terra, ma anche il riconoscimento dell’immane lavoro che l’uomo – così piccolo nelle immagini rispetto alla maestosità della natura – ha sin dall’inizio compiuto per riparare, pietosamente, come può. Il volume gode del supporto di The Ansel Adams Publishing Rights Trust, che ha concesso la riproduzione del famoso discorso “Osservazioni alla piattaforma del Comitato per la Convention Nazionale Democratica” tenuto da Adams a Chicago, Illinois il 24 agosto 1968. La riflessione verte anche su quanto, da allora, non sia stato fatto. “VAIA. Viaggio consapevole dentro un disastro” è stato selezionato dal Ministero dell’Ambiente per il progetto “All4Climate-Italy 2021”.
Dati Tecnici Formato
30 x 24 cm Lingue: Ita, En, Es Stampa: Offset Copertina: cartonata Carte: multiple Fedrigoni Tatami e Materica Rilegatura: Svizzera Sestini: Si Progetto grafico: Massimo Fiameni Prefazione: Denis Curti Stampa: Faenza Group Prezzo di copertina: 40 € Patrocini: Comune di Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti, Festival Oltre le Vette
Gli autori
Manuel Cicchetti – fotografo (1969) Inizia a fotografare sin da ragazzo. Nei primi anni ‘90 opera in ambito musicale realizzando copertine per la BMG, EMI e CNI. Lavora come fotografo di scena per importanti teatri, compagnie teatrali, orchestre e festival. Nel 1999 Filippo Del Corno gli propone di realizzare per I Cantieri d’Arte Internazionali di Montepulciano la scenografia e la regia dell’opera Sulla Corda più Alta (“On the high wire”) di Philippe Petit. Sempre con Del Corno nel 2001 segue la regia dell’opera per il teatro “Orfeo a fumetti” (testo: Dino Buzzati da “Poema a fumetti”), in scena per il festival Suoni e Visioni. Fonda assieme a Lorenzo Ferrero e Angelo Miotto il gruppo di lavoro Hdemia per sviluppare la cultura giovanile in Italia. Da questa esperienza nasce l’idea di Officium, società che si occupa di eventi come La Festa della Musica di Milano, il WOMAD festival itinerante ideato da Peter Gabriel, l’inaugurazione dei Mondiali di Sci del Sestriere ed altri. Lavora come creativo con J.Walter Thompson, Inferenzia, Fullsix, Reply, Weber Shandwinck, Hill+Knolton, Young & Rubicam. Dal 2014 si dedica esclusivamente alla fotografia. Nel 2018 ha pubblicato con Touring Club il libro “Monocrome | Walking Through the Ampezzo Dolomites”.

Angelo Miotto – giornalista (1969) per radio e stampa, cronista, ha realizzato documentari audio e video e webdocumentari, e scritto drammaturgie per teatro e opera. Per quindici anni a Radio Popolare Network, ha collaborato con Radio24 e Radio Svizzera Italiana, è stato caporedattore di Peacereporter.net / E-Il Mensile e ha fondato come direttore il magazine digitale Q Code Mag e la sua rivista cartacea Q CODE. È stato docente per quindici anni al Master di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Ha fondato l’ensemble di musica contemporanea Sentieri selvaggi, con Filippo Del Corno e Carlo Boccadoro.  Nel campo della Comunicazione ha lavorato nel settore corporate e nella politica. È responsabile della comunicazione del Festival dei Diritti Umani di Milano, della cooperativa energetica ènostra, per Avanzi – Sostenibilità per azioni e AlCube, incubatore e acceleratore di startup. Nel corso della sua attività ha ricevuto vari riconoscimenti, fra cui il primo premio Enzo Baldoni per il documentario video Cronache Basche, l’Anello debole e il premio Bizzarri. Con Altreconomia ha pubblicato “Il ritorno delle cose” e ‘Milano siamo noi’, con Milieu Editore “Metromoebius”, con NdA il saggio “Storie basche”, con Verdenero “L’Italia chiamò”.
Una conferenza con accompagnamento musicale di Giulia Monti, violoncellista e arrangiatrice. Cascina  Centro Parco, 24 settembre ore 21:00
Prenotazione obbligatoria qui

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Ultimo aggiornamento

14/09/2021